24 Marzo 2008

P ho giĆ 

Le nuvole si chiudono con un lamento sopra la città.

Affacciato al mio balcone, una tazza di caffè in mano, continuo a guardare il cielo, in attesa della prima goccia di pioggia. Se non ci fossero i rumori delle macchine, delle centraline elettriche, del traffico, sono sicuro che riuscirei già a sentire la prima goccia cadere: Un flebile fischio che viaggia per metri osservando la città che si prepara ad essere bagnata.

Forse quella goccia si sente potente, mentre cade fischiando dall’alto. Guarda una madre pronta ad andare a fare la spesa, che prende la macchina invece di andare a piedi come suo solito. Si sente di troppo, vedendo le molte persone che si alzano in fretta dai giardini pubblici. Si vede inutile, urlando mentre cade nell’immenso mare.

Ascolto mentre i rumori, prima così veloci e frenetici, rallentano e quasi scompaiono, minacciati dalla pioggia che ovatta la città, ormai solo cornice di un quadro in toni di grigio. La goccia sibila nell’aria e va a posarsi sulla mia mano. Questa volta ne sento il rumore: “Plac”. Osservo il mio indice bagnato per qualche secondo, indeciso se asciugarmi o lanciarmi sotto la pioggia a danzare.

Come la batteria in una canzone rock le gocce iniziano a cadere lente, aumentando lentamente la loro velocità e terminando in un tripudio di strumenti.

Mi trovo ancora in balcone, seduto su una sedia. Sono fermo ed aspetto che le nuvole vengano dilaniate dallo sparo di un raggio di sole.

Passare il tempo quando il tempo sembra non passare: Il mestiere dell’uomo in vacanza.

Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto